La Giardia nel cane e nel gatto. Trasmissione, sintomi e come agire

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Josef Reischig

La Giardia è un parassita intestinale estremamente diffuso. Può infestare l’intestino sia del cane che del gatto, determinando sintomi più o meno evidenti, anche gravi.
Può essere trasmessa, seppur raramente, anche all’uomo (in questo caso si parla di zoonosi). Fortunatamente, sia negli animali che nell’uomo, è spesso asintomatica e ben tollerata.

Come avviene la trasmissione?

La trasmissione avviene per via oro-fecale; tramite l’ingestione di cibo, acqua, o terra contaminata.

Un ambiente affollato, il giardino di casa, ma anche la cassettina della lettiera del gattopossono diventare luogo di contaminazione.

Chi è più esposto?

Il più delle volte si tratta di una malattia asintomatica.

I sintomi più gravi in genere si presentano nei cuccioli e nei gattini (dato il loro sistema immunitario non ancora competente), nei pazienti debilitati, negli animali anziani e in quelli che soffrono di altre patologie concomitanti (parassiti intestinali multipli o FIV/FELV nei gatti).

Quali sono i sintomi?

Tra i sintomi della Giardia possiamo annoverare:

  • Diarrea intermittente
  • Feci mucose maleodoranti con presenza di striature di sangue
  • Dimagrimento
  • Vomito
  • Stentato accrescimento

Come si effettua la diagnosi?

La diagnosi si effettua con un test (metodo d’analisi ELISA) su campioni di feci, in grado  di mettere in evidenza gli antigeni presenti in esse.

Terapie possibili

Esistono dei farmaci specifici, prescritti eventualmente dal medico veterinario, in grado di debellare l’infestazione. La ricomparsa del parassita è frequente, nonostante il loro utilizzo.

La somministrazione di prebiotici e probiotici per nutrire i microorganismi intestinali è un validissimo supporto terapeutico.

Precauzioni da osservare in caso di Giardia in corso o ricorrente

È bene associare all’inizio e alla fine del trattamento un bagno con shampoo alla clorexidina (un potente disinfettante) e, se possibile, togliere l’animale dall’ambiente infetto.

Inoltre occorre raccogliere prontamente le feci dal giardino o dal prato per evitare la contaminazione del terreno.

È fondamentale impedire al cane di mangiare le proprie feci e quelle di altri cani.

E’ raccomandato pulire gli ambienti contaminati dalle feci con prodotti disinfettanti ( a base di 4-Chloro-M-Cresolo).

D.ssa Alessandra Citton